GLI ITALIANI, L’AUTO ELETTRICA E IL NUOVO CONCETTO DI MOBILITÀ URBANA: A CHE PUNTO SIAMO?

21 luglio 2019

L’auto di proprietà è ancora nel cuore di oltre il 70% degli italiani, soprattutto per le attività del tempo libero e per la spesa settimanale; in caso di sostituzione dell’auto famigliare per rottamazione senza incentivi, prevale la propensione per veicoli ad alimentazione tradizionale, solo l’11,1% sceglierebbe un veicolo solo elettrico; e il 61,9% degli intervistati ha indicato gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici come una spinta importante per il miglioramento della qualità della mobilità. Queste le tendenze emerse dalle 3 domande più importanti del sondaggio.

Milano, 25 - 26 settembre 2019 - In occasione di THAT’S MOBILITY 2019, la Conference&Exhibition dedicata alla mobilità elettrica, in calendario dal 25 al 26 settembre 2019 presso il MICO, Centro Congressi di Fiera Milano, sarà presentata la seconda edizione dell’inchiesta nazionale sulla mobilità sostenibile. Promossa e realizzata da Nuova Energia in collaborazione con THAT’S MOBILITY, l’indagine “Start City!” rappresenta una evoluzione rispetto al sondaggio del 2018 Presa… in pieno. Gli italiani alle prese con le colonnine di ricarica.

Start City! è partita dai risultati dello scorso anno sulla percezione dell’auto elettrica da parte degli italiani, dove una solida e diffusa barriera psicologica, spesso inconscia, ostacolava l’abbandono di abitudini, paradigmi, riti, legati all’uso dell’auto tradizionale, per inserire l’auto elettrica in un più ampio tessuto di relazioni e di mobilità urbana, come elemento di un più complesso paniere di aspetti che dovrebbero costruire un nuovo modo di vivere (e di guidare!) nella smart city.

Start City! ha interpellato 1.017 italiani su tutto il territorio nazionale, con una segmentazione per macro-aree geografiche, sesso e fascia d’età, e con una differenziazione tra centri urbani di piccole, medie, grandi dimensioni. Nel complesso, sono state somministrate 6 domande chiuse (3 delle quali riprendono gli spunti del 2018) e il “vero-falso” alla scoperta delle leggende metropolitane già diffuse tra i potenziali utenti dell’auto elettrica.

Entrando nel dettaglio, alla domanda: Per quali spostamenti utilizzi prevalentemente la tua auto invece di altri mezzi di trasporto? in presenza di risposte multiple è risultato, a livello nazionale, che l’auto è utilizzata prevalentemente per il tempo libero con il 70,4%. Segue, a pochissima distanza l’uso dell’auto per fare la spesa con il 70,1%, tendenza comune per tutte le fasce di utenza e per dimensione del centro abitato; l’utilizzo per andare al lavoro risulta al 55,3% a livello nazionale e scende al 41,3% nelle città tra 100mila e 250mila abitanti. Infine, i lunghi viaggi e le vacanze (51,3%) e solo al 26,9% per accompagnare i figli o i nipoti a scuola (con una prevalenza dei maschi over 35 anni sulle femmine).

Fra gli altri temi approfonditi dall’indagine anche quello dell’acquisto di una nuova auto, alla domanda: Devi rottamare la tua unica auto: quale tipo di vettura compri? (In questo caso è stata evidenziata l’assenza di incentivi e quindi la spesa è tutta a carico dell’utente), il diesel è risultato la scelta prevalente (22,6% a livello nazionale; 30% tra i 18 e i 34 anni; 26,2% nei centri sotto i 10mila abitanti). A seguire la benzina (17,5%) e il GPL (13%).

L’elettrico puro si è posizionato al quinto posto con l’11,1% (solo 8,8% sugli over 55 anni).

Contraddicendo i dati di mercato, nelle grandi città l’elettrico è l’ultima opzione (7,7%) mentre al Sud sale al 12,9% ed è la terza scelta! Nelle città di medie dimensioni con 100mila/250mila abitanti (come Padova, Ancona o Bergamo) è particolarmente elevata la quota di chi non comprerebbe più un’auto di proprietà, usando in alternativa il car sharing (11,5% rispetto al dato nazionale di 5,2%).

Infine, alla domanda: Acquistando un’auto elettrica hai fatto la tua parte. Cosa ritieni si dovrebbe fare in più per migliorare la mobilità nella zona in cui vivi? Curiosamente il 61,9% opta per incentivi all’acquisto (un atteggiamento molto generoso da parte di chi si è immedesimato in un acquirente che ha pagato tutto di tasca propria). Questa opzione è sempre al primo posto per qualsiasi fascia. Al
secondo posto troviamo migliorare l’offerta di mezzi pubblici (corse più frequenti, mezzi più puliti e confortevoli, biglietto più economico) con il 52,7% e un picco di 56,8% per gli over 54 anni e 60,3% nelle città oltre 250mila abitanti. Al terzo posto, estendere le aree pedonali (31,1% a livello nazionale).

Da segnalare l’opzione migliorare il car sharing che raggiunge il 32,2% nelle grandi città.

L’indagine completa, che verrà presentata il 26 settembre alle ore 17,00 a THAT’S MOBILITY, ha naturalmente approfondito anche alcuni dei temi dello scorso anno legati alla mobilità elettrica, quali gli eventuali punti deboli di un’auto elettrica, i luoghi e i tempi di ricarica (c’è ancora scarsissima consapevolezza e ci si “rifugia” nel box di casa propria con un rifornimento notturno quotidiano) e sui
costi stimati della ricarica completa.

“I dati emersi da Start City! - commenta Davide Canevari, Direttore Responsabile di NUOVA ENERGIA - anticipano che, ad oggi, stiamo solo muovendo i primi passi verso un cambio di approccio globale da parte del consumatore finale, che da un lato è sempre più attento all’ambiente e alla sostenibilità ma dall’altro si rivela ancora legato a comportamenti e scelte di consumo tradizionali. Il mutamento di paradigma che è indispensabile, richiede infatti ancora molto lavoro di informazione.”

“I risultati di Start City! – dichiara Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia – rappresentano per la nostra manifestazione, dedicata esclusivamente agli operatori professionali, un osservatorio privilegiato per capire la reale conoscenza di questo settore da parte del cittadino comune e offrire un’opportunità in più di informazioni anche alle aziende presenti. Quest’anno
abbiamo scelto di presentare i dati di Start City! insieme a quelli di Mobilità alla Spina, dedicata invece alla presenza dei veicoli elettrici nell’ambito delle flotte aziendali con l’intento di proporre un confronto fra la responsabilità sociale dei singoli e quella delle imprese.”